venerdì 6 aprile 2012

DOMANI A CAVA DE' TIRRENI (SA) IL JAZZ MADE IN BRAZIL DI ROSALIA DE SOUZA


La magia del Brasile venerdì 7 aprile, al Moro di Cava de’ Tirreni (inizio ore 21,30, info e prenotazioni allo 089.4456352) avvolgerà il pubblico nel caldo e suadente abbraccio della meravigliosa voce di Rosàlia De Souza, una delle maggiori esponenti femminili della bossa nova. La grande cantante, la cui fama ormai è indiscutibile, interpreterà il meglio dei suoi album e i più famosi classici della musica carioca. Rosàlia De Souza condurrà il pubblico in un viaggio esaltante nella migliore tradizione della musica del suo Paese, accompagnata da una superband composta da Aldo Vigorito al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria, Antonio De Luise al pianoforte e avvalendosi della partecipazione straordinaria del sassofonista salernitano Sandro Deidda, uno dei musicisti più interessanti della sua generazione.
Un viaggio di note condita da canzoni come D´Improvviso, Ondinha, Carolina Carol Bela, Samba Noite, rendendo omaggio a Tom Jobim, maestro della contaminazione tra jazz e samba, con Chovendo na Roseira e Fotografia, a Napoli interpretando una romantica versione di Anema e Core in portoghese., senza dimenticare il momento funk-jazz di Que foi e l’immancabile la Garota de Ipanema.


Rosàlia De Souza è nata a Rio De Janeiro nel distretto di Nilopolis, famoso per le sue tipiche samba. Brasiliana doc ma romana d’adozione, voce vellutata e sensuale, Rosalia De Souza è considerata una delle migliori interpreti di bossa nova, grazie a un’eleganza stilistica innata e a una duttilità vocale che le permette di arricchire l’impronta carioca con elementi jazz, afro e pop. ll suo album d’esordio del 2001 “Garota Moderna”, prodotto da Nicola Conte, fu così apprezzato da produrre, due anni dopo “Garota Diferente”, una versione di remix e rivisitazioni affidate ad altri artisti e top dj’s. Poi “Brasil Precisa Balançar”, registrato in Brasile con il leggendario Roberto Menescal. Nell’ultimo cd, “D’improvviso”, uscito nel 2009 per Schema Records, Rosalia De Souza rievoca luoghi e sapori della musica brasiliana degli anni ‘60 ma vi sono, riconoscibili, anche cose a noi familiari: “Ho sempre trovato nella canzone italiana e in quella brasiliana degli anni ‘60 un linguaggio comune –dice- come la ricerca della felicità intrinseca nella nostalgia, che noi chiamiamo saudade, la bella vita anche nelle difficoltà, un aspetto bohèmienne tanto proposto nel cinema italiano dell’epoca”.

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