lunedì 3 dicembre 2012

"LA NOTTE DEL 16 GENNAIO", ERICA BLANC E MAURO CORUZZI/PLATINETTE IN SCENA AL TEATRO SAN BABILA DI MILANO


DALL’ 11 AL 30 DICEMBRE  2012
“TEATRO SAN BABILA”
e
“CALIBAN PRODUZIONI”

Presentano

ERICA BLANC 
(avvocato Stevens)
MAURO CORUZZI in arte PLATINETTE
(giudice Heath e… la Follia)
in
“LA NOTTE DEL 16 GENNAIO”
(Night of 16th January)
di
Ayn Rand

e con
Maurizio Palladino (procuratore Flint), 
Adriana Ortolani (Karen Andre) 
 Luca Arcangeli (Regan “il duro”)

e altri 7 attori e 2 danzatori classici

Regia
Walter Palamenga


SCENE: Patrizio Giulioli  COSTUMI: Rita Forzano COREOGRAFIE: Paola Papadia 
AIUTO REGIA:Luca Arcangeli

KAREN ANDRE è COLPEVOLE O INNOCENTE?
A DECIDERLO SARAI TU!


L’azione si svolge all’interno di un’aula di giustizia a New York, ai giorni nostri. Karen Andre è accusata dell’omicidio di Bjorn Faulkner, facoltoso magnate dell’industria svedese, per il quale ha svolto le mansioni di segretaria e… forse qualcosa in più. 
Man mano che la storia si dipana ci troviamo di fronte alla personalità di un uomo spregiudicato, che, con la sua gestione disinvolta dei meccanismi della finanza, ha ridotto sul lastrico molti piccoli e grandi investitori: Karen Andre è solo sua complice, ma tanto spregiudicata da assassinarlo? Oppure è una donna profondamente innamorata del suo uomo, disposta a seguirlo in ogni caso? Il suo comportamento è comunque moralmente discutibile e quindi condannabile?
Nel corso del processo 11 testimoni daranno la loro versione dei fatti. Ognuno di loro ha una precisa caratterizzazione che non manca di spunti gustosi e divertenti. Le testimonianze sono perfettamente bilanciate di modo che sarà possibile, per chi assiste al processo, avere le informazioni necessarie per emettere un verdetto su Karen Andre, ma anche sulla nostra società e quindi su noi stessi. Ogni sera, infatti, sul palco, scelti fra il pubblico, saliranno 12 giurati che, in base alla loro visione della vita, decreteranno la colpevolezza o la non colpevolezza dell’imputata: sono quindi previsti due finali alternativi. 
Una briosa colonna sonora accompagnerà il processo e due danzatori classici daranno vita ai ricordi di alcuni testimoni. Il testo di Ayn Rand, scrittrice, filosofa e sceneggiatrice statunitense di origine russa, nota in Italia soprattutto per i romanzi “La fonte meravigliosa” e “La rivolta di Atlante”, risale al 1933 ed è stato da lei più volte rimaneggiato fino alla sua morte, nel 1982. Noi presentiamo la stesura finale, per l’autrice la sola rappresentabile. 
Mai messo in scena in Italia (ha riscosso negli anni molteplici consensi di pubblico e critica in tutta Europa), quanto mai attuale per le sue analogie con la crisi economico-finanziaria mondiale odierna (nei primi anni Trenta si respirava l’atmosfera della più grande crisi economica del Novecento, proveniente, proprio come questa volta, dagli Stati Uniti d’America), il testo ci racconta gli eventi in maniera scanzonata e ironica, con la convinzione che si possa uscire dalla crisi solo grazie al “pensiero positivo”.

Ulteriori informazioni sullo spettacolo su www.calibanproduzioni.it

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