martedì 13 marzo 2012

"EAT PARADE", GIOVEDI' A POZZUOLI SI PRESENTA IL LIBRO DI BRUNO GAMBACORTA

Si terrà giovedì 15 (ore 18,30), a Villa di Livia - via Campi Flegrei 19/A, Pozzuoli - la presentazione del libro “Eat Parade - Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori dal comune”, edito da Rai Eri e Vallardi, il primo libro del giornalista Bruno Gambacorta, volto storico del Tg2 e inventore della nota rubrica televisiva di enogastronomia. Insieme all’autore parleranno del libro Rosario Mattera, presidente dell’associazione Campi Flegrei a Tavola e ideatore di Malazè, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei. Dopo la presentazione finger food offerti dal ristorante Abraxas e Cucina di Ruggiero e vini delle cantine Quartum. Ingresso libero. Gambacorta propone un viaggio fra le 35 storie più interessanti trattate nei tredici anni del suo celebre appuntamento tv. Ho avuto modo di sbirciarlo e, in linea con quanto già proposto sullo schermo il giornalista affronta un “grand tour” enogastronomico fra le regioni d’Italia e le loro tipicità ed eventi. Si narrano territori, personaggi, passioni, ovvero quel “patrimonio di umanità e di cultura” che è l’Italia enogastronomica. Ognuna delle regioni italiane è rappresentata con un racconto.



Bruno Gambacorta è nato a Napoli nel 1958. Poco prima di laurearsi in medicina nel 1983 con 110 e lode, vince una borsa di studio nelle redazioni della Rai e sceglie di provare a fare il giornalista invece che il medico. Si trasferisce a Milano e  si forma in  quotidiani e mensili, prima di essere assunto alla Rai nel maggio del 1986. Diventa giornalista professionista nel 1987. In Rai da 24 anni, ne ha trascorsi  nove alla redazione di Milano (occupandosi soprattutto di cultura e spettacoli) e quindici al Tg2, dove si occupa di medicina e sanità, nonché di alimentazione (per la rubrica settimanale Tg2 Eat Parade, da lui fondata nel 1998). Ha vinto numerosi premi giornalistici, fra i quali il CNN World Report Award nel 1996 per il Best Medical Report, il Premio Voltolino per la divulgazione scientifica, l'Oscar del vino 2002 assegnato dalla rivista Bibenda e il Premiolino nel 2010.

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