sabato 10 novembre 2012

ROMA, IL 28 NOVEMBRE SI PRESENTA "NEL SEGNO DEL DRAGONE", IL NUOVO LIBRO DI PAOLO LUNGHI


NEL SEGNO DEL DRAGONE
在龙的踪影里 

Senato della Repubblica 
Sala Capitolare, presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva
Piazza della Minerva 38 – Roma

(con il Patrocinio del Senato della Repubblica)

Partecipano: 
Sen. Vannino Chiti
Maestro Zhu Renmin
Paolo Regini 
Gabriele Altobelli 
Cav. Filippo Torrigiani 
Huang Yanting 
Zhou Ning

Coordina: Alberto Andreotti
Saranno presenti l’Editore Alessandra Ulivieri e l’Autore Paolo Lunghi


Una nuova esperienza letteraria per Paolo Lunghi, un libro che prendendo spunto dal viaggio di Marco Polo, racconta l’Asia, la Cina ed in particolare la città di Hangzhou, grazie ad una reale esperienza di vita vissuta. Una storia che nasce dalla visione del mondo artistico, pittorico, di cento pittori italiani che hanno partecipato al progetto “Seguendo il cammino di Marco Polo” e che hanno conosciuto da vicino, vissuto e dipinto la città asiatica.
NEL SEGNO DEL DRAGONE, un libro edito da Ibiskos Ulivieri, con la prefazione del Vice Presidente del Senato della Repubblica Italiana Sen. Vannino Chiti, l’importante intervento del Grande Maestro Zhu Renmin Direttore della Facoltà di Arte Zhejiang University, le note di Marco Liorni, del Sindaco Luciana Cappelli e del Presidente Nazionale Assoartisti/Confesercenti Gabriele Altobelli, oltre all’introduzione del Cav. Filippo Torrigiani.
Nei suoi quattordici capitoli alternati da schizzi realizzati dai pittori del progetto “Seguendo il cammino di Marco Polo”, organizzato da Hangzhou Cultural Brand Promotion Organization e Assoartisti/Confesercenti, il libro narra momenti di vita vissuta in prima persona in una Cina antica, ma allo stesso tempo moderna, passando dall’esperienza personale dell’autore.
Il racconto di un viaggio nella storia e nella memoria, teso al futuro, che mette in luce temi legati alla cultura e all’arte, passando dalla storia di vita personale di molti artisti moderni, compresi alcuni dei cento pittori. Un’attenta analisi di come l’arte può essere uno strumento non solo fine a se stesso, ma motivo di sviluppo sociale, commerciale e d’integrazione tra i popoli. Analizza anche la repentina crescita della nazione asiatica attraverso l’arte e la cultura e attraverso la creazione di simboli architettonici e sociali. Affronta e spiega in termini semplici i simboli e le eccellenze della città, in un linguaggio comprensibile, dal lago dell’ovest alle piantagioni di tè, dalle infrastrutture alla città nuova, dal tempio di Buddha ai nuovi simboli del consumismo: la città vecchia con il West Lake, con le sue isole cariche di energia e di storia, i ponti, le pagode, la moltitudine di barche che solcano le acque, i significati simbolici che esprimono.
La storia si sviluppa partendo proprio dalla realtà italiana e toscana, in particolare Empoli, città dell’autore e dal rapporto con le comunità di immigrati cinesi, passando dalle attività commerciali e soprattutto dai ristoranti, cinesi ovviamente, attraverso le reali esperienze dell’autore stesso.
L’attesa e il viaggio che inizia dai cieli di Roma fino a raggiungere quelli di Hong Kong, sorvolando Sarajevo, la Serbia, Belgrado, l’Iran, Kabul, l’Afganistan, il Pakistan, l’India, il Bangladesh, etc … nomi altisonanti e pieni di storia, per poi arrivare alla moderna Hangzhou, l’antica Quisai dove troneggia la statua del mercante veneziano.
Il vecchio Longijing che produce il tè, tesoro delle due montagne, nelle sue qualità: il Lion, il Dragon, il Cloud, il Tiger e il Plum, i prodotti di una lunga tradizione tramandata di generazione in generazione e che fin dalla prima infanzia entra direttamente nel DNA, da padre a figlio e avanti nei secoli dei secoli. Il cibo per quello che è e per quello che rappresenta: Il DongPo Rou (pancetta cotta in salsa di soia), il Longjing Xiareng (gamberetti con tè verde), il Songsao Yugeng (zuppa di pesce e formaggio di soia), ma anche il Jiao Hua Ji. 
La Pagoda di Leifeng, il laghetto delle tartarughe e il Tempio Jingci, ma soprattutto il futuro di una città, che pur rimanendo con i piedi ben ancorati a terra, ha avuto un’espansione impressionante, in termini economici e di mercato, investendo in infrastrutture cifre per noi europei nemmeno pensabili, creando strade, palazzi, impianti sportivi e imponenti luoghi di cultura ad una velocità neppure descrivibile. 
Una modernità sapientemente coniugata con la storia millenaria che lascia a dir poco sconcertati e che esprime la forza della macchina da guerra del Made in China, da un punto di vista sociale, culturale e commerciale. Una storia dei nostri tempi, realmente vissuta, che vale veramente la pena di leggere!

Si rammenta che per accedere ai Palazzi del Senato è necessario sottoporsi ai controlli di sicurezza eseguiti con metal detector e tunnel a raggi x e controllo dell'identità. Per gli uomini vige l’obbligo di indossare giacca e cravatta; le donne debbono essere vestite con sobrietà. È necessario confermare la partecipazione al 329 2217019 o via mail a edit@leonet.it entro il 23-11-2012.

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